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La VERITA' sullo smaltimento dei RIFIUTIPer gli amici che ci sostengono. Lascia un saluto. |
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July 03 FiaccolataCOORDINAMENTO PROVINCIALE COMITATI EMERGENZA RIFIUTI DI CASERTA
NO UTTARO
FIACCOLE AL DUOMO VENERDÌ 6 LUGLIO
Oltre il danno la beffa. A più di due mesi dall’apertura della discarica illegale Lo Uttaro, le strade di Caserta e della Provincia sono sempre invase da centinaia di tonnellate di rifiuti. Niente raccolta differenziata, niente impianti di compostaggio, niente piano provinciale di gestione dei rifiuti. Petteruti, De Franciscis, Bertolaso non rispettano nemmeno il protocollo d’intesa che loro stessi hanno firmato: • il sito di trasferenza de lo Uttaro doveva essere bonificato entro il 23 giugno, invece è ancora lì ad inquinare aria e terreno • dal 9 luglio (con la chiusura di Ariano Irpino) lo Uttaro sarà discarica regionale? e una volta esaurita la cava Mastropietro riempiranno la confinante cava Mastroianni che è 4 volte più grande? Mentre ci seppelliscono sotto i rifiuti i casertani sono i soli che stanno a guardare!
Partecipa alla fiaccolata di protesta a Caserta venerdi 6 luglio 2007 alle 19.30 dal Monumento ai caduti a piazza Duomo
COORDINAMENTO PROVINCIALE COMITATI EMERGENZA RIFIUTI DI CASERTA INFO: ambienti.wordpress.com e-mail: nouttaro@yahoo.it cell. 338/3545634 – 333/4006582
June 22 Aggiornamento circa gli ultimi incontri-Domenica 24 giugno 2007, alle ore 10.30, in Palazzo Marigliano alla via
S.Biagio dei Librai 39, presso il Teatro Tinta di Rosso, si riuniranno le
Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia per discutere il seguente tema all'ordine del giorno: “Le contraddizioni delle istituzioni pubbliche sulle alternative all'attuale smaltimento dei rifiuti nel triangolo della morete: il caso Marigliano”. Relazionerà Nunzia Lombardi del comitato cittadino di Marigliano. ___________________________________________________________________________ -Sabato 23 giugno ore 10,00 alla sala San Valeriano in piazza del Gesù ( entrata Ugo Foscolo) "ACQUA: BENE COMUNE DALLA DENUNCIA ALLA PROPOSTA CONTRO OGNI FORMA DI PRIVATIZZAZIONE IN CAMPANIA UNA LEGGE REGIONALE" SEMINARIO (contro la proposta del Comunale di Napoli sulla Holding dei servizi) PRESIEDE: FRANCESCO AMODIO RELAZIONE: PROF. ALBERTO LUCARELLI; SALVATORE CARNEVALE COMUNICAZIONI: DI MAURO BERTINI ED EMILIO MOLINARI SU :ATO 1; ATO 2; ATO 3 ATO 4; ATO5 - PARTECIPANO: MAURIZIO MASCOLI FIOM CAMPANIA LUIGI SERVO LAVORO SOCIETÀ CAMPANIA VINCENZO GAGLIANO PdC PEPPE DE CRISTOFARO PRC MASSIMO VILLONE SINISTRA DEMOCRATICA TOMMASO PELLEGRINO VERDI CONCLUDE: ALEX ZANOTELLI June 02 TESTO DI ADESIONE AL PATTO NAZIONALE DI MUTUO SOCCORSORETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO TESTO DI ADESIONE AL PATTO NAZIONALE DI MUTUO SOCCORSO
L’ esperienza dei comitati popolari, delle realtà di base, delle associazioni che da anni lottano contro l’ attuale modello di produzione dei rifiuti e la loro gestione basata sull’ incenerimento e sulle discariche, ci ha condotto a formulare proposte che indicano nel percorso verso RIFIUTI ZERO - un percorso che parte dalla strategia internazionale Rifiuti Zero - la strada maestra capace di tenere insieme difesa della salute e del territorio, risparmio di beni fondamentali (materia-energia); aumento dell’ occupazione nel ciclo virtuoso riutilizzo, riciclaggio, raccolte differenziate; nuove modalità di gestione pubblica dei servizi legati al ciclo dei rifiuti urbani e industriali, contrastando i processi di liberalizzazione e di privatizzazione, i finanziamenti alle lobbies inceneritoriste (proroga dei CIP 6 e Certificati verdi) e l’ ultimo pesante imbroglio della combustione delle biomasse ( sia i rifiuti biodegradabili da incenerire che la combustione delle biomasse agroforestali). Un percorso questo che ci accomuna a tante altre esperienze che in questi anni si sono opposte alla devastazione del territorio, all’ attacco alla salute, all’ indebolimento progressivo della democrazia.
La straordinaria ricchezza delle tante esperienze dei comitati popolari, delle realtà di base, delle associazioni ecopacifiste e ambientaliste ha da tempo posto l’ esigenza di connettere e di ricomporre le lotte (e però anche le proposte alternative) di tante realtà impegnate sui diversi territori del nostro paese, rafforzando quel vasto antagonismo progettuale contro le nocività ambientali e sociali, contro l’ attacco alla salute, contro la potenza della rendita urbana e la mercificazione degli spazi della città, la distruzione del territorio, le grandi e medie opere (Tav, Mose, Ponte sullo Stretto.....), la dissipazione di materia ed energia – centrali termiche(carbone,olio,gas) ,nucleare militare e civile, inceneritori e discariche, rigassificatori , elettrosmog; contro la negazione dei diritti elementari,cibo-casa,lavoro-reddito,servizi; contro la privatizzazione dei beni-servizi pubblici ( vedi anche i recenti disegni di legge Lanzillotta e Letta e la direttiva Bolkstein). Queste diffusissime esperienze (insieme conflittuali e progettuali) non possono non essere in sintonia con il vasto universo delle lotte contro la guerra, le basi militari, contro la precarietà dell’ esistenza, contro lo sfruttamento e la criminalizzazione dei migranti e dei chiedenti asilo. Una esigenza che da tempo è diffusa tra le Reti e le varie esperienze del movimento (basti pensare alla marcia dello straordinario movimento NOTAV della Val di Susa nel luglio del 2006, e alle lotte di Scanzano joinico, ad esempio) e che si è materializzata in modo emblematico nell’ incontro del 3 febbraio a Vicenza e nella grande e formidabile manifestazione del 17 febbraio che ha invaso le strade e le piazze di quella stessa città, e di nuovo il 31 marzo nella marcia alleanza tra Val Sangone e Val di Susa.
VERSO UNA PIATTAFORMA COMUNE DA COSTRUIRE INSIEME COLLETTIVAMENTE Ora c’ è bisogno di un salto di qualità. Questo dovrebbe essere l’ obiettivo di un percorso comune dei movimenti ecopacifisti italiani. Tuttavia il Patto non può né deve essere un soggetto totalizzante. Ogni nostra lotta ha certamente come sfondo quadri di vita e di conflitto più generali, dalla guerra alla lotta contro la precarietà, dalla difesa della salute a quella della biodiversità. Detto questo, il Patto non può sostituirsi alle tantissime, multiformi, plurali, disseminate esperienze di lotta e di proposte alternative. E’ indispensabile che le realtà di base, le associazioni, i comitati popolari in lotta sui temi energia-salute-ambiente, chi si oppone alle basi militari, quanti lottano insieme ai migranti, e via dicendo aumentino le loro specifiche capacità e la loro forza d’ urto nei singoli territori. Il Patto dovrà attivare percorsi di aiuto reciproco - nel caso di lotte e di conflitti sul territorio che si sviluppino su questioni già aperte e che vedono da anni la mobilitazione delle popolazioni - e costruire alcune vertenze /campagne da definire insieme.
Per fare alcuni esempi: Lotte per produzioni pulite e per l’ azzeramento delle produzioni nocive; No alla guerra e al nucleare militare e civile; Difesa della salute e prevenzione; Risparmio di materia-energia; acqua, terra, cibo per la sopravvivenza, come beni non mercificabili; Costituzione di demani civici che tornino ad essere nella disponibilità delle popolazioni, a cominciare dalle aree di montagna, rurali e dalle città; Costituzioni di usi civici per i beni comuni collettivi; Vertenze tariffe e contro la liberalizzazione e la privatizzazione di servizi che devono essere pubblici. Dobbiamo inoltre rivendicare la riduzione del processo di erosione della biodiversità tramite il quale stiamo danneggiando in modo irreparabile la nostra vita, inclusi tutti i “servizi gratuiti” che gli ecosistemi ci offrono. Così come dovremmo contrastare la banalizzazione e la distruzione degli ecosistemi, il progressivo deterioramento della complessa rete ecologica di sicurezza, lottando perché venga ridotta la nostra impronta ecologica ( ossia l’ appropriazione di terreno naturalmente produttivo) che ha già superato la soglia che il pianeta può sostenere e che cresce ogni giorno di più.
Il Patto di Mutuo Soccorso è in grado di assumere questa direzione di rotta, garantendo inclusività, progettualità, concretezza e saggia conflittualità. Alla base del patto rimane l’autonomia dei movimenti, un’autonomia che rifiuta l’arroccamento e il cortile per l’impegno solidale con il benessere comune e il consolidamento delle relazioni umane e sociali. Un Patto saggio e ponderato negli obiettivi, determinato e duttile nei comportamenti, equanime nel rispetto di tutte le sue componenti, aperto e coinvolgente con le realtà sociali, sindacali, culturali che muovono bisogni e diritti fondamentali.
RETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO che aderisce alla Rete mondiale GAIA ( Global Alliance Incinerators Alternatives) May 16 Serre per la vitaMovimento Serre per la Vita
Leggi ad arbitrium
Un decreto-legge per aprire una discarica a Valle della Masseria, dopo che il Tribunale di Salerno ha ampiamente dimostrato i gravi rischi per la salute dei cittadini e per l’ambiente? Così faceva Berlusconi! Ogni volta che la magistratura apriva un’inchiesta per i suoi tanti reati, faceva approvare una legge per fermare i giudici che indagavano. Leggi ad personam sono state definite quelle di Berlusconi, cioè leggi fatte apposta per proteggere una persona dalle inchieste della magistratura. Legge ad arbitrium potrebbe essere definito un decreto-legge fatto approvare dal Commissario Bertolaso per devastare un monumento ambientale finora salvaguardato da vincoli protezionistici italiani, europei e mondiali. Legge ad arbitrium sarebbe un decreto per azzerare tutti quei vincoli più volte richiamati dal giudice nella sua ordinanza per dimostrare che le discariche non si possono aprire in ogni posto. A meno che non si voglia compromettere definitivamente uno degli ultimi ecosistemi incontaminati della Campania, decisivo per la vita e per l’economia di tutta la Piana del Sele. Legge ad arbitrium, perché a prevalere sarebbe l’arbitrio di un funzionario in delirio di onnipotenza capace di ricattare, con la minaccia di dimissioni, una classe politica inefficiente ed incapace di assumersi responsabilità. Una classe politica attenta solo a nascondersi dietro un funzionario da cui si fa ora dettare anche le leggi da approvare. Ma in quale stato democratico viviamo se i cittadini devono sperare solo nella magistratura per veder garantiti anche i diritti fondamentali?
Baldassare Chiaviello
Movimento Serre per la Vita Comunicato Agnese GinocchioSan Nicola La Strada / Caserta- Dopo la dura lettera di qualche giorno fa indirizzata a De Franciscis, Agnese Ginocchio testimonial e cantautrice per la Pace di terra di lavoro, torna a farsi sentire rivolgendosi alla società civile, e, lanciando un accorato appello alla presa di coscienza sul grave stato in cui versa la nostra provincia per qualto riguarda il problema o meglio la guerra dei rifiuti, invita a partecipare al corteo manifestazione del 13 Maggio prossimo a San Nicola La Strada (CE) a partire dalle ore 15:00 da piazza parrocchia, per poi proseguire sin nei pressi del sito della discarica illecita Lo Uttaro, dove il Vescovo di Caserta Mons. Raffaele Nogaro celebrerà la Messa insieme ai parroci don Oreste Farina e don Pasquale Lunato. Riportiamo di seguito il testo della lettera. "Il problema rifiuti in Campania - scrive la rappresentante del movimento per la Pace e la salvaguardia del creato Agnese Ginocchio- mai come in questo momento sta raggiungendo il culmine della drammaticità e del pericolo allarme ambientale e sanitario. I medici e le associazioni ambientali lo hanno annunciato da tempo. Si corre serio rischio di ammalarci per epidemie e cancri. Il piano di Bertolaso si sta dimostrando inefficace. Con il caldo che avanza e ancora le migliaia di tonnellate di rifiuti sparse lungo le strade e le discariche improvvisate, la regione campana e la nostra provincia casertana sta per essere gettata letteralmente in ginocchio. Un invito alla società civile a prendere coscienza. Diventa necessario cercare di evitare gli sprechi, non consumare in eccesso, ne produrre in maniera sconsiderata i rifiuti. Evitate quindi di usare tutti quei prodotti usa e getta, di incendiare i cassonetti d'immondizia, altrimenti si sprigionano nell'aria sostanze tossicche come la diossina che compromettono la nostra salute. Riutilizzate più volte gli stessi oggetti per gli alimenti. Cercare di condurre uno stile di vita più sobrio e solidale. Cominciate ad informarvi e a coscientizzarvi sull' educazione ambientale (info siti su internet). L'infiltrazione camorristica nelle istituzioni ha condizionato la volontà politica a non volere affrontare obiettivamente l'argomento rifiuti introducendo un piano di provincializzazione rifiuti con una seria raccolta differenziata . Alcuni comuni del casertano, le cui amministrazioni da qualche anno a questa parte hanno introdotto la raccolta differenziata, forse non sanno che i rifiuti raccolti e suddivisi con tanta buona volontà dai cittadini ( io vedo la mia anziana madre giorno dopo giorno adoperarsi con costanza per quest'operazione...) saranno rimischiati tutti insieme un altra volta- cronaca di un lungo viaggio di andata verso Napoli e di ritorno verso Caserta dove ci sarà la megadiscarica illecita de Lo Uttaro ad accoglierli-. E' stato il signor Bertolaso, alias commissario emergenza rifiuti nominato dal governo, a ordinarlo. Che bella presa per i fondelli sia per i comuni che per noi cittadini, tra l'altro paghiamo anche ingenti tasse per il servizio rifiuti (quale servizio?!?!) ! La politica e la camorra hanno fatto la devastazione totale del nostro territorio, investendo e ricavandone miniere d'oro. Negli ultimi trent'anni in Campania, in particolare nell'angolo della morte del napoletano (Acerra- Nola - Marigliano)e del nostro casertano( Marcianise, Villa Literno, Aversa, San Nicola La Strada, Madaloni, Caserta, S. Marco evangelista), sono stati sversati miliardi di rifiuti tossici provenienti dall' Europa. Ha voglia De Franciscis a farsi bello e a dire che la provincia di Caserta sta tentando di risolvere il problema rifiuti. Tra poco, come già accaduto a Villaricca, la nostra discarica Lo Uttaro sarà satura di percolato e non più utilizzabile. Per caso, hanno pensato i nostri commissari di governo a prevedere questo ennesimo problema, che non farà altro che aggravare ulteriormente la situazione, visto che non esistono impianti di smaltimento per il percolato? Andatevi a fare un giro dalle parti della discarica, per vedere in diretta che aria si respira e in che stato di degrado versa quella zona. Sembra di trovarsi nel terzo o addirittura nel quarto mondo. A noi quì, non viene trasmessa informazione corretta, bensì, le notizie che circolano arrivano in maniera confusa, nascoste da illecita omertà. Noi quì non vediamo l'immondizia ( o ne vediamo poca ), ma in compenso respiriamo i veleni tossici dei rifiuti in decomposizione, (diossina, nanoparticolati, metalli pesanti..) sparsi nell'aria e infine ci ammaliamo. Vi siete chiesti come mai da un pò di tempo a questa parte sono aumentati i casi anomali di cancro in Campania e nella nostra provincia? Le acque delle piogge che scendono sulla terra e a irrigare la vegetazione sono acide e cariche di veleni. Gli alimenti prodotti dalla terra (e i derivati ) che noi acquistiamo ai supermercati per il fabbisogno quotidiano sono inquinati. La nostra regione non ce la fa più sta soffocando! I piani di emergenza si stanno rivelando inefficaci. La discarica a Villarica è satura di percolato e non si può più utilizzare, gli addetti ai lavori non sanno come smaltire questo liquido tossico. Il percolato penetra nel terreno e va a inquinare le falde acquifere. L'acqua, primo alimento della nostra vita, che usiamo anche per irrigare i campi, dissetare gli animali, è inquinata. In Campania l'unica discarica a rimanere aperta è quella casertana de lo Uttaro, e, tra non molto tutti i rifiuti della regione saranno sversati là. Che grande cosa: vedere sacrificare ancora una volta la provincia di Caserta come l'immondezzaio e lo sversatorio d'Italia e chi a pagarne le spese, la salute e la vita saremo sempre e solo noi cittadini, mentre i nostri politici si riempiono le tasche, lavandosene le mani, tipico atteggiamento di omertà dei 'Ponzio Pilato'. Alla faccia della democrazia e della difesa dei diritti umani. Un appello alla società civile a prendere coscienza e coraggio. Un appello a ribellarvi a questo sistema politico mafioso che ci viene imposto senza scrupoli perchè calpesta la vita e la coscienza, prima che sia troppo tardi e tutto ci sfugga dalla mano. Non ci resta che la mobilitazione, il boicottaggio e implorare in primis l'aiuto divino, affinchè questo immane flagello dei rifiuti sia scongiutaro dalle nostre terre e dalla nostra vita e torni presto a sorgere il sole della Speranza ed il verde della Pace. - La terra è di Dio! E’ dunque secondo la sua legge che deve essere trattata - Queste ultime parole tratte dalla Genesi-conclude la cantautrice e testimonial di Pace Agnese Ginocchio- consegnano la terra all'uso, non all'abuso dell'uomo"! "Fermate il MOSTRO"!!! ( fonte, da: www.agneseginocchio.it )
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