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July 03 FiaccolataCOORDINAMENTO PROVINCIALE COMITATI EMERGENZA RIFIUTI DI CASERTA
NO UTTARO
FIACCOLE AL DUOMO VENERDÌ 6 LUGLIO
Oltre il danno la beffa. A più di due mesi dall’apertura della discarica illegale Lo Uttaro, le strade di Caserta e della Provincia sono sempre invase da centinaia di tonnellate di rifiuti. Niente raccolta differenziata, niente impianti di compostaggio, niente piano provinciale di gestione dei rifiuti. Petteruti, De Franciscis, Bertolaso non rispettano nemmeno il protocollo d’intesa che loro stessi hanno firmato: • il sito di trasferenza de lo Uttaro doveva essere bonificato entro il 23 giugno, invece è ancora lì ad inquinare aria e terreno • dal 9 luglio (con la chiusura di Ariano Irpino) lo Uttaro sarà discarica regionale? e una volta esaurita la cava Mastropietro riempiranno la confinante cava Mastroianni che è 4 volte più grande? Mentre ci seppelliscono sotto i rifiuti i casertani sono i soli che stanno a guardare!
Partecipa alla fiaccolata di protesta a Caserta venerdi 6 luglio 2007 alle 19.30 dal Monumento ai caduti a piazza Duomo
COORDINAMENTO PROVINCIALE COMITATI EMERGENZA RIFIUTI DI CASERTA INFO: ambienti.wordpress.com e-mail: nouttaro@yahoo.it cell. 338/3545634 – 333/4006582
June 22 Aggiornamento circa gli ultimi incontri-Domenica 24 giugno 2007, alle ore 10.30, in Palazzo Marigliano alla via
S.Biagio dei Librai 39, presso il Teatro Tinta di Rosso, si riuniranno le
Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia per discutere il seguente tema all'ordine del giorno: “Le contraddizioni delle istituzioni pubbliche sulle alternative all'attuale smaltimento dei rifiuti nel triangolo della morete: il caso Marigliano”. Relazionerà Nunzia Lombardi del comitato cittadino di Marigliano. ___________________________________________________________________________ -Sabato 23 giugno ore 10,00 alla sala San Valeriano in piazza del Gesù ( entrata Ugo Foscolo) "ACQUA: BENE COMUNE DALLA DENUNCIA ALLA PROPOSTA CONTRO OGNI FORMA DI PRIVATIZZAZIONE IN CAMPANIA UNA LEGGE REGIONALE" SEMINARIO (contro la proposta del Comunale di Napoli sulla Holding dei servizi) PRESIEDE: FRANCESCO AMODIO RELAZIONE: PROF. ALBERTO LUCARELLI; SALVATORE CARNEVALE COMUNICAZIONI: DI MAURO BERTINI ED EMILIO MOLINARI SU :ATO 1; ATO 2; ATO 3 ATO 4; ATO5 - PARTECIPANO: MAURIZIO MASCOLI FIOM CAMPANIA LUIGI SERVO LAVORO SOCIETÀ CAMPANIA VINCENZO GAGLIANO PdC PEPPE DE CRISTOFARO PRC MASSIMO VILLONE SINISTRA DEMOCRATICA TOMMASO PELLEGRINO VERDI CONCLUDE: ALEX ZANOTELLI June 02 TESTO DI ADESIONE AL PATTO NAZIONALE DI MUTUO SOCCORSORETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO TESTO DI ADESIONE AL PATTO NAZIONALE DI MUTUO SOCCORSO
L’ esperienza dei comitati popolari, delle realtà di base, delle associazioni che da anni lottano contro l’ attuale modello di produzione dei rifiuti e la loro gestione basata sull’ incenerimento e sulle discariche, ci ha condotto a formulare proposte che indicano nel percorso verso RIFIUTI ZERO - un percorso che parte dalla strategia internazionale Rifiuti Zero - la strada maestra capace di tenere insieme difesa della salute e del territorio, risparmio di beni fondamentali (materia-energia); aumento dell’ occupazione nel ciclo virtuoso riutilizzo, riciclaggio, raccolte differenziate; nuove modalità di gestione pubblica dei servizi legati al ciclo dei rifiuti urbani e industriali, contrastando i processi di liberalizzazione e di privatizzazione, i finanziamenti alle lobbies inceneritoriste (proroga dei CIP 6 e Certificati verdi) e l’ ultimo pesante imbroglio della combustione delle biomasse ( sia i rifiuti biodegradabili da incenerire che la combustione delle biomasse agroforestali). Un percorso questo che ci accomuna a tante altre esperienze che in questi anni si sono opposte alla devastazione del territorio, all’ attacco alla salute, all’ indebolimento progressivo della democrazia.
La straordinaria ricchezza delle tante esperienze dei comitati popolari, delle realtà di base, delle associazioni ecopacifiste e ambientaliste ha da tempo posto l’ esigenza di connettere e di ricomporre le lotte (e però anche le proposte alternative) di tante realtà impegnate sui diversi territori del nostro paese, rafforzando quel vasto antagonismo progettuale contro le nocività ambientali e sociali, contro l’ attacco alla salute, contro la potenza della rendita urbana e la mercificazione degli spazi della città, la distruzione del territorio, le grandi e medie opere (Tav, Mose, Ponte sullo Stretto.....), la dissipazione di materia ed energia – centrali termiche(carbone,olio,gas) ,nucleare militare e civile, inceneritori e discariche, rigassificatori , elettrosmog; contro la negazione dei diritti elementari,cibo-casa,lavoro-reddito,servizi; contro la privatizzazione dei beni-servizi pubblici ( vedi anche i recenti disegni di legge Lanzillotta e Letta e la direttiva Bolkstein). Queste diffusissime esperienze (insieme conflittuali e progettuali) non possono non essere in sintonia con il vasto universo delle lotte contro la guerra, le basi militari, contro la precarietà dell’ esistenza, contro lo sfruttamento e la criminalizzazione dei migranti e dei chiedenti asilo. Una esigenza che da tempo è diffusa tra le Reti e le varie esperienze del movimento (basti pensare alla marcia dello straordinario movimento NOTAV della Val di Susa nel luglio del 2006, e alle lotte di Scanzano joinico, ad esempio) e che si è materializzata in modo emblematico nell’ incontro del 3 febbraio a Vicenza e nella grande e formidabile manifestazione del 17 febbraio che ha invaso le strade e le piazze di quella stessa città, e di nuovo il 31 marzo nella marcia alleanza tra Val Sangone e Val di Susa.
VERSO UNA PIATTAFORMA COMUNE DA COSTRUIRE INSIEME COLLETTIVAMENTE Ora c’ è bisogno di un salto di qualità. Questo dovrebbe essere l’ obiettivo di un percorso comune dei movimenti ecopacifisti italiani. Tuttavia il Patto non può né deve essere un soggetto totalizzante. Ogni nostra lotta ha certamente come sfondo quadri di vita e di conflitto più generali, dalla guerra alla lotta contro la precarietà, dalla difesa della salute a quella della biodiversità. Detto questo, il Patto non può sostituirsi alle tantissime, multiformi, plurali, disseminate esperienze di lotta e di proposte alternative. E’ indispensabile che le realtà di base, le associazioni, i comitati popolari in lotta sui temi energia-salute-ambiente, chi si oppone alle basi militari, quanti lottano insieme ai migranti, e via dicendo aumentino le loro specifiche capacità e la loro forza d’ urto nei singoli territori. Il Patto dovrà attivare percorsi di aiuto reciproco - nel caso di lotte e di conflitti sul territorio che si sviluppino su questioni già aperte e che vedono da anni la mobilitazione delle popolazioni - e costruire alcune vertenze /campagne da definire insieme.
Per fare alcuni esempi: Lotte per produzioni pulite e per l’ azzeramento delle produzioni nocive; No alla guerra e al nucleare militare e civile; Difesa della salute e prevenzione; Risparmio di materia-energia; acqua, terra, cibo per la sopravvivenza, come beni non mercificabili; Costituzione di demani civici che tornino ad essere nella disponibilità delle popolazioni, a cominciare dalle aree di montagna, rurali e dalle città; Costituzioni di usi civici per i beni comuni collettivi; Vertenze tariffe e contro la liberalizzazione e la privatizzazione di servizi che devono essere pubblici. Dobbiamo inoltre rivendicare la riduzione del processo di erosione della biodiversità tramite il quale stiamo danneggiando in modo irreparabile la nostra vita, inclusi tutti i “servizi gratuiti” che gli ecosistemi ci offrono. Così come dovremmo contrastare la banalizzazione e la distruzione degli ecosistemi, il progressivo deterioramento della complessa rete ecologica di sicurezza, lottando perché venga ridotta la nostra impronta ecologica ( ossia l’ appropriazione di terreno naturalmente produttivo) che ha già superato la soglia che il pianeta può sostenere e che cresce ogni giorno di più.
Il Patto di Mutuo Soccorso è in grado di assumere questa direzione di rotta, garantendo inclusività, progettualità, concretezza e saggia conflittualità. Alla base del patto rimane l’autonomia dei movimenti, un’autonomia che rifiuta l’arroccamento e il cortile per l’impegno solidale con il benessere comune e il consolidamento delle relazioni umane e sociali. Un Patto saggio e ponderato negli obiettivi, determinato e duttile nei comportamenti, equanime nel rispetto di tutte le sue componenti, aperto e coinvolgente con le realtà sociali, sindacali, culturali che muovono bisogni e diritti fondamentali.
RETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO che aderisce alla Rete mondiale GAIA ( Global Alliance Incinerators Alternatives) May 16 Serre per la vitaMovimento Serre per la Vita
Leggi ad arbitrium
Un decreto-legge per aprire una discarica a Valle della Masseria, dopo che il Tribunale di Salerno ha ampiamente dimostrato i gravi rischi per la salute dei cittadini e per l’ambiente? Così faceva Berlusconi! Ogni volta che la magistratura apriva un’inchiesta per i suoi tanti reati, faceva approvare una legge per fermare i giudici che indagavano. Leggi ad personam sono state definite quelle di Berlusconi, cioè leggi fatte apposta per proteggere una persona dalle inchieste della magistratura. Legge ad arbitrium potrebbe essere definito un decreto-legge fatto approvare dal Commissario Bertolaso per devastare un monumento ambientale finora salvaguardato da vincoli protezionistici italiani, europei e mondiali. Legge ad arbitrium sarebbe un decreto per azzerare tutti quei vincoli più volte richiamati dal giudice nella sua ordinanza per dimostrare che le discariche non si possono aprire in ogni posto. A meno che non si voglia compromettere definitivamente uno degli ultimi ecosistemi incontaminati della Campania, decisivo per la vita e per l’economia di tutta la Piana del Sele. Legge ad arbitrium, perché a prevalere sarebbe l’arbitrio di un funzionario in delirio di onnipotenza capace di ricattare, con la minaccia di dimissioni, una classe politica inefficiente ed incapace di assumersi responsabilità. Una classe politica attenta solo a nascondersi dietro un funzionario da cui si fa ora dettare anche le leggi da approvare. Ma in quale stato democratico viviamo se i cittadini devono sperare solo nella magistratura per veder garantiti anche i diritti fondamentali?
Baldassare Chiaviello
Movimento Serre per la Vita Comunicato Agnese GinocchioSan Nicola La Strada / Caserta- Dopo la dura lettera di qualche giorno fa indirizzata a De Franciscis, Agnese Ginocchio testimonial e cantautrice per la Pace di terra di lavoro, torna a farsi sentire rivolgendosi alla società civile, e, lanciando un accorato appello alla presa di coscienza sul grave stato in cui versa la nostra provincia per qualto riguarda il problema o meglio la guerra dei rifiuti, invita a partecipare al corteo manifestazione del 13 Maggio prossimo a San Nicola La Strada (CE) a partire dalle ore 15:00 da piazza parrocchia, per poi proseguire sin nei pressi del sito della discarica illecita Lo Uttaro, dove il Vescovo di Caserta Mons. Raffaele Nogaro celebrerà la Messa insieme ai parroci don Oreste Farina e don Pasquale Lunato. Riportiamo di seguito il testo della lettera. "Il problema rifiuti in Campania - scrive la rappresentante del movimento per la Pace e la salvaguardia del creato Agnese Ginocchio- mai come in questo momento sta raggiungendo il culmine della drammaticità e del pericolo allarme ambientale e sanitario. I medici e le associazioni ambientali lo hanno annunciato da tempo. Si corre serio rischio di ammalarci per epidemie e cancri. Il piano di Bertolaso si sta dimostrando inefficace. Con il caldo che avanza e ancora le migliaia di tonnellate di rifiuti sparse lungo le strade e le discariche improvvisate, la regione campana e la nostra provincia casertana sta per essere gettata letteralmente in ginocchio. Un invito alla società civile a prendere coscienza. Diventa necessario cercare di evitare gli sprechi, non consumare in eccesso, ne produrre in maniera sconsiderata i rifiuti. Evitate quindi di usare tutti quei prodotti usa e getta, di incendiare i cassonetti d'immondizia, altrimenti si sprigionano nell'aria sostanze tossicche come la diossina che compromettono la nostra salute. Riutilizzate più volte gli stessi oggetti per gli alimenti. Cercare di condurre uno stile di vita più sobrio e solidale. Cominciate ad informarvi e a coscientizzarvi sull' educazione ambientale (info siti su internet). L'infiltrazione camorristica nelle istituzioni ha condizionato la volontà politica a non volere affrontare obiettivamente l'argomento rifiuti introducendo un piano di provincializzazione rifiuti con una seria raccolta differenziata . Alcuni comuni del casertano, le cui amministrazioni da qualche anno a questa parte hanno introdotto la raccolta differenziata, forse non sanno che i rifiuti raccolti e suddivisi con tanta buona volontà dai cittadini ( io vedo la mia anziana madre giorno dopo giorno adoperarsi con costanza per quest'operazione...) saranno rimischiati tutti insieme un altra volta- cronaca di un lungo viaggio di andata verso Napoli e di ritorno verso Caserta dove ci sarà la megadiscarica illecita de Lo Uttaro ad accoglierli-. E' stato il signor Bertolaso, alias commissario emergenza rifiuti nominato dal governo, a ordinarlo. Che bella presa per i fondelli sia per i comuni che per noi cittadini, tra l'altro paghiamo anche ingenti tasse per il servizio rifiuti (quale servizio?!?!) ! La politica e la camorra hanno fatto la devastazione totale del nostro territorio, investendo e ricavandone miniere d'oro. Negli ultimi trent'anni in Campania, in particolare nell'angolo della morte del napoletano (Acerra- Nola - Marigliano)e del nostro casertano( Marcianise, Villa Literno, Aversa, San Nicola La Strada, Madaloni, Caserta, S. Marco evangelista), sono stati sversati miliardi di rifiuti tossici provenienti dall' Europa. Ha voglia De Franciscis a farsi bello e a dire che la provincia di Caserta sta tentando di risolvere il problema rifiuti. Tra poco, come già accaduto a Villaricca, la nostra discarica Lo Uttaro sarà satura di percolato e non più utilizzabile. Per caso, hanno pensato i nostri commissari di governo a prevedere questo ennesimo problema, che non farà altro che aggravare ulteriormente la situazione, visto che non esistono impianti di smaltimento per il percolato? Andatevi a fare un giro dalle parti della discarica, per vedere in diretta che aria si respira e in che stato di degrado versa quella zona. Sembra di trovarsi nel terzo o addirittura nel quarto mondo. A noi quì, non viene trasmessa informazione corretta, bensì, le notizie che circolano arrivano in maniera confusa, nascoste da illecita omertà. Noi quì non vediamo l'immondizia ( o ne vediamo poca ), ma in compenso respiriamo i veleni tossici dei rifiuti in decomposizione, (diossina, nanoparticolati, metalli pesanti..) sparsi nell'aria e infine ci ammaliamo. Vi siete chiesti come mai da un pò di tempo a questa parte sono aumentati i casi anomali di cancro in Campania e nella nostra provincia? Le acque delle piogge che scendono sulla terra e a irrigare la vegetazione sono acide e cariche di veleni. Gli alimenti prodotti dalla terra (e i derivati ) che noi acquistiamo ai supermercati per il fabbisogno quotidiano sono inquinati. La nostra regione non ce la fa più sta soffocando! I piani di emergenza si stanno rivelando inefficaci. La discarica a Villarica è satura di percolato e non si può più utilizzare, gli addetti ai lavori non sanno come smaltire questo liquido tossico. Il percolato penetra nel terreno e va a inquinare le falde acquifere. L'acqua, primo alimento della nostra vita, che usiamo anche per irrigare i campi, dissetare gli animali, è inquinata. In Campania l'unica discarica a rimanere aperta è quella casertana de lo Uttaro, e, tra non molto tutti i rifiuti della regione saranno sversati là. Che grande cosa: vedere sacrificare ancora una volta la provincia di Caserta come l'immondezzaio e lo sversatorio d'Italia e chi a pagarne le spese, la salute e la vita saremo sempre e solo noi cittadini, mentre i nostri politici si riempiono le tasche, lavandosene le mani, tipico atteggiamento di omertà dei 'Ponzio Pilato'. Alla faccia della democrazia e della difesa dei diritti umani. Un appello alla società civile a prendere coscienza e coraggio. Un appello a ribellarvi a questo sistema politico mafioso che ci viene imposto senza scrupoli perchè calpesta la vita e la coscienza, prima che sia troppo tardi e tutto ci sfugga dalla mano. Non ci resta che la mobilitazione, il boicottaggio e implorare in primis l'aiuto divino, affinchè questo immane flagello dei rifiuti sia scongiutaro dalle nostre terre e dalla nostra vita e torni presto a sorgere il sole della Speranza ed il verde della Pace. - La terra è di Dio! E’ dunque secondo la sua legge che deve essere trattata - Queste ultime parole tratte dalla Genesi-conclude la cantautrice e testimonial di Pace Agnese Ginocchio- consegnano la terra all'uso, non all'abuso dell'uomo"! "Fermate il MOSTRO"!!! ( fonte, da: www.agneseginocchio.it ) Appello a tutti i cittadini italiani APPELLO A
TUTTI I CITTADINI
ITALIANI Uno sguardo al futuro...Rifiuti zero = nascite zero , altrimenti rinunciare al proprio Territorio con le discariche
sempre più numerose , oppure alla Rivoluzione
Industriale del nostro
capitalismo !
>> "
Carissimi/e ciò che temevamo si è purtroppo verificato. Alle prime luci
dell'alba l'esercito,
>> ricorrendo anche all'uso della
>> forza, ha fatto sgombrare
la popolazione di Serre che ha tentato fino alla fine di difendere
>> il proprio territorio. ... . .
. "
Ciò continuerà ad accadere a Terzigno e
poi continuerà fra qualche anno , una qui e una
là , e magari proprio sempre per le eccedenze del Napoletano in
Campania , come altrove !
Se non si costruiscono e si conducono a regola d'
arte i Termovalorizzatori non si concluderà niente di buono , e si continuerà a ferire Territorio e Popolazione !
Perchè si è
ricorsi agli strepitosi impianti della Germania per risolvere questi paradossi
in passato ?
Il Termovalorizzatore di Brescia è indagato per
probabili incongruenze nella conduzione ( siamo in
Italia ) , perchè il processo in sè è collaudato e molto
positivo , come accade all' Estero : a Barcellona , dove
l' Impianto è nel centro città , ed è stato visitato e illustrato a
SuperQuark da Piero Angela l' anno scorso :
un diamante in
mezzo al deserto di sabbia e sassi del Mondo intero
?!
E nel centro città !! Come forse anche
a Vienna ( secondo il sindaco Jervolino ) !!
In centro città
!!! Quanta gente morirebbe di diossine, furani ,
polveri eccetera , e invece nemmeno l' ombra
!!!
Di ciò invece si muore con lo smog del traffico
stradale ,
e con i fumi dei
roghi sconsiderati dei cumuli di immondizia del Napoletano ,
a Giugliano eccetera ( è già stato verificato lì un aumento
esponenziale di malattie e malformazioni , per gli odori nauseabondi di plastiche malcombuste eccetera )
.
Il segreto è nel corretto
procedimento di combustione , non c'è alternativa , e
solo un Termovalorizzatore ben condotto può attuarlo !
Rifiuti zero = nascite zero ,
altrimenti rinunciare alla Rivoluzione Industriale oppure al proprio
Territorio con le discariche sempre più numerose !
Svegliatevi ( e non sono Testimone di
Geova ) ! April 25 Testimonianze di amiciChi meglio di Noi acerrani comprende lo stato d'animo di
tutti voi. Altro che ascolto delle popolazioni. Quello che è avvenuto stanotte
è l'ennesima prova che solo con l'ausilio delle forze dell'ordine è possibile
coprire il fallimento del piano e soprattutto l'incapacità delle forze
politiche di destra e di sinistra di affrontare il problema. Non
manterranno gli impegni assunti. Sono poco credibili ed oggi inaffidabili. Caro Franco, chi più di noi ti può capire. Quando vedi che gli ideali di democrazia e partecipazione nei quali avevi creduto per tanti anni vengono meno sotto la carica della polizia e nella violenza di uno Stato che, in nome di altri interessi che non sono i tuoi, dissolve in un momento tutte le certezze. Ad Acerra vedevi piovere i lacrimogeni su bambini, donne, anziani. Vedevi piangere chi fino a poco prima saltava e giocava in quella festa per la vita e l'ambiente. Vedevi una violenza che non aveva alcuna giustificazione se non la difesa dei padroni e dei politici che non potevano farsi sfuggire l'affare. E ti chiedevi: perché? Lo stesso è successo a Genova nel 2001 e prima ancora a Napoli, e prima ancora tante volte ancora. E, purtroppo, succederà di nuovo. Anche nella democratica Italia. La tua amarezza è la mia amarezza. quella che mi porta a credere che la democrazia sia solo una scatola vuota, che quello che conta non è la ragione ma la forza. E' triste sentirsi impotenti in questi momenti, sentirsi cadere il mondo addosso, rendersi conto che puoi avere tutte le ragioni di questo mondo ma che valgono di più gli interessi camorristici e le meschinità della politica. Andiamo avanti, è vero. Ma niente sarà più come prima. Un abbraccio Franco Coraggio... ci siamo e ci saremo, seppure stanotte abbiamo solo potuto assistere. la costruzone della rete è un passo fondamentale per la nostra sopravvivenza. speriamo che con questa riusciremo a ottenere risultati migliori. La battaglia è solo all'inizio! nunzia *-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-* visita il mio blog sui temi dell'ambiente e lascia un commento http://nunzia1978.spaces.live.com/ oppure http://nunzia1978.splinder.com/ nunzia lombardi
Cari compagni di strada per i beni comuni, Ciao cari compagni,voglio innanzitutto dirvi che siete voi i paladini della legalita',è non certamente il signor inquinatutto bertolaso,con la complicita' sia del governo berlusconi prima,e prodi dopo.Ma mi veniva in mente leggendo la bozza della legge sui reati ambientali,che strano questo governo,prima autorizza le discariche e poi le vuole condannare.cose della nostra italia.Forza ragazzi.
La prof.ssa
Bernieri, tua madre, presente all'assemblea, ha giustificato la tua assenza,
dopo la triste esperienza vissuta... buona festa
di liberazione! agnese
Lettera aperta. Chi consente tali scandali in Italia?Lettera aperta. Chi consente tali scandali in Italia?
23 aprile 2007
Fino a quando la politica non si renderà seriamente conto che la scelta di inserire, con funzioni delicate e di responsabilità come quelle annose della gestione dei rifiuti in Campania, all'interno delle Istituzioni Soggetti, pagati dai cittadini tutti, nostro malgrado, come il Dott. G. Bertolaso , siamo sicuri che la spaccatura tra la politica stessa ed i cittadini sarà sempre più marcata e che tra pochissimo non potrà assolutamente essere colmata. Ci chiediamo, sommessamente, quale uomo politico si è accorto che proprio per colpa (o forse per fortuna?) di tale superbia ed arroganza la stragrande maggioranza dei cittadini si sta organizzando in gruppi di studio seri, per approfondire temi che ritengono decisivi anche per l'avvenire dei propri figli, impegnandosi per essere pronti a rispondere a qualsiasi attacco di falsa informazione come si tenta di propinare da parte di alcuni soggetti ai cittadini per confondergli il più possibile le idee. Argomento serio quello dell'informazione, ma questo è un altro problema. Stiamo assistendo, in questi giorni, con riferimento ai comportamenti del Commissario Bertolaso ad un esempio fulgido di gestione autoritaria ed arrogante della gestione dei rifiuti in Campani, tema che,come è ovvio, coinvolge tutti i cittadini giorno dopo giorno ed al quale i cittadini stessi porgono una corretta attenzione per le conseguenze che le scelte relative hanno sulla qualità complessiva della loro vita. E su questo tema pretendono, giustamente, di partecipare alle decisioni che il Dott. G. Bertolaso ritiene di volere e potere imporre sulla base di motivazioni peraltro non sufficientemente chiare e comprensive di tutti gli elementi che intervengono a condizionare le soluzioni del problema. Non soltanto, ma il Dott. G. Bertolaso, per di più, si permette di attaccare non solo il Ministro Alfonso Pecoraro Scanio, ma addirittura ed in più riprese il Vescovo di Caserta , Monsignor Raffaele Nogaro ed il Missionario Comboniano Padre Alex Zanotelli, registrando un quantomeno "strano" assenso della CEI (ci chiediamo come mai e ci auguriamo di scoprirlo al più presto), con accuse infamanti che leggiamo sul corriere del Mezzogiorno del 19 marzo 2007 ( ci auguriamo che siano smentite al più presto o dallo stesso Bertolaso o dal giornalista che le ha pubblicate). Ci si chiede sommessamente, date le parole usate dal Bertolaso in questione che dice di pensare tanto alla nostra salute, se è in grado oltre che di attaccare Uomini della vera Chiesa quali Zanotelli e Nogaro, se ha anche il coraggio di dire come stanno realmente le cose. Se il Commissario dei rifiuti Bertolaso ha altrettanto coraggio (ed appoggio) nel comunicare alla cittadinanza italiana che è stato informato molto bene da esperti del settore con quali modalità è possibile risolvere il problema, che evidentemente lui, facendo parte del SISTEMA deve risolvere in altro modo: discariche ed inceneritori nei luoghi da lui (solo da lui?) stabiliti. Questo personaggio, peraltro, ci preoccupa ancora di più quando, leggendo le sue gravi dichiarazioni aggiunge (leggiamo sui giornali) che laddove non gli sarà permesso di attuare quanto da lui deciso chiamerà in causa l'"ESERCITO". Ci affidiamo in questo caso al buon senso del Ministro Parisi, perché, per fortuna il Dott. G. Bertolaso non è ancora stato investito del potere di mobilitare autonomamente l'Esercito. E DA QUI LA DIFFERENZA TRA L'AUTORITA' (che ci richiama a ben altri momenti bui della nostra storia) E L'AUTOREVOLEZZA. Non è un caso che Padre Alex non abbia alcuna intenzione di rispondere alle accuse di tale personaggio. NON E' HA ALCUN BISOGNO. Ma noi sì. Chiediamo al Governo le dimissioni immediate dell'attuale Commissario e di avviare concretamente una vera soluzione del problema rifiuti con l'attuazione del Piano di Gestione Integrata dei Rifiuti; la raccolta differenziata porta a porta: (umido e secco), il riciclo delle merci e dei materiali; riduzione dei rifiuti a monte, la realizzazione di impianti di compostaggio per produrre concime dalla frazione umida dei rifiuti etc., quanto è stato oggetto di confronto e discussione tra lui ed un gruppo di esperti del settore. Suggeriamo, inoltre, al Dott. G. Bertolaso che si è permesso di dire che i comitati, la cittadinanza e le massime istituzioni religiose già citate stanno dalla parte della illegalità, di essere un po' più cauto su tali argomenti, di prendersi un po' di tempo, di riflettere…giusto giusto il tempo per concludere, doverosamente, con le auspicate sue dimissioni ed andare via.
Seguono firme
Il Comitato civico No!Acquasalata di Siracusa
Isola delle Femmine per il Coordinamento Comitati Cittadini Siciliani Comitato Civico contro la Privatizzazione dell’acqua Gli Indignati di Agrigento, Campobello di Licata e Licata La Soglia – Gruppo comboniano di Licata I Cittadini Invisibili Ragusa Giovanni Iacono capogruppo Italia dei ValoriRagusa Collettivo Migranti di Catania e Ragusa Rete Regionale Siciliana Rifiuti Zero Consiglia Salvio (Napoli)DOCUMENTO ASSEMBLEA “LO UTTARO”Al Prefetto, …………………….alla stampa ………………………
DOCUMENTO ASSEMBLEA “LO UTTARO”
L’Assemblea riunita a “Lo Uttaro”la notte del 23 aprile 2007, ascoltati i propri rappresentanti dopo l’incontro tenutosi nella Prefettura di Caserta dove erano presenti,oltre al prefetto Stasi, i massimi rappresentanti della Provincia e del Commissariato per l’emergenza rifiuti in Campania PRENDE ATTO Che gli organi competenti si sono resi disponibili alla formazione di una Commissione provinciale per la definizione strategica di un piano per la fuoriuscita dall’emergenza rifiuti; della disponibilità del Commissario straordinario a promuovere, accompagnare e finanziare la realizzazione di un sistema di impianti di Compostaggio; la verifica degli impegni del Commissario straordinario alla bonifica di avviare il recupero dell’area; delle assicurazioni che nell’eventualità dell’avvio forzato della discarica vi sia un Comitato di Garanti del quale facciano parte esponenti nominati dai Comitati. Nonostante queste assicurazioni, l’Assemblea non può non prendere atto del RIFIUTO da parte della Autorità competenti di assumersi le responsabilità del DISASTRO AMBIENTALE in cui versa il territorio di Terra di Lavoro ed in particolare di Caserta zona “Lo Uttaro” e ,altresì del rifiuto di effettuare qualunque tipo di indagine nel sito in discussione ( carotaggio, pozzi spia,ecc..)così come prende atto dell’ammissione del prof. Greco ( nuovo braccio destro del Commissario Bertolaso), presente anch’egli all’incontro, della presenza in discarica di rifiuti di non identificata provenienza e natura e con i quali si è realizzata la rampa. Considerato,inoltre,che la discarica “Lo Uttaro” viola le norme vigenti quali la L.290/06 art. 5 comma 2 ed il piano BONIFICHE del settembre 2005.Appare INCOMPRENSIBILE e chiaramente INTERESSATA la scelta di “Lo Uttaro” quando esistono diversi siti idonei e RISPETTOSI della normativa vigente. L’Assemblea ritiene che un eventuale sversamento di rifiuti nel suddetto sito, costituisca un INACCETTABILE violenza contro un territorio già degradato e contro le popolazioni residenti nei quattro comuni limitrofi e che per oltre 30 anni hanno dovuto SUBIRE violenze della stessa natura da parte delle organizzazioni criminali e delle stesse Istituzioni che nulla hanno fatto per impedire l’attuale DISASTRO. Per queste ragioni l’Assemblea DECIDE : -di continuare a difendere il proprio DIRITTO alla SALUTE e lo farà in maniera “Non Violenta” e con determinazione e non accetterà che vengano sversati rifiuti in questa discarica ABUSIVA; -che venga avviata altresì con urgenza la bonifica da parte del Genio Militare; -che venga predisposto un sistema di controllo e monitoraggio del territorio; -che venga discusso, da parte del Commissario, un nuovo piano emergenziale fondato sulla differenziazione dell’UMIDO dal SECCO, unico rimedio per uscire dall’Emergenza SANITARIA; -che la Regione prepari IMMEDIATAMENTE un nuovo piano per la gestione ordinaria del ciclo integrato dei rifiuti fondato sulla R.D. ed il RECUPERO delle materie ed il trattamento a freddo del residuo in mancanza del quale continuerà a persistere l’emergenza. Qualsiasi azione contraria a queste indicazioni incontrerà , lo ribadiamo, la resistenza fisica “Non Violenta”di tutti i Comitati ed i cittadini riuniti per lottare per il proprio diritto alla SALUTE e alla VITA contro tutti i sistemi di MORTE. April 20 Caserta città di mareCaserta città di mare Non abbiamo nulla da invidiare alle più famose località balneari. Basta guardare in cielo, al calar del sole per rendersi conto che i gabbiani, abbandonato il golfo di Napoli, si sono trasferiti a Caserta. Ci sono anche le dune e, mentre in altre località stanno scomparendo a causa dellabusivismo edilizio costiero, a Caserta sono una realtà in crescita. Fare una passeggiata al tramonto, in località Lo Uttaro fa bene alla salute, la vista è meravigliosa e il profumo inebriante. Con larrivo dellestate apriamo i nostri balconi e facciamo entrare questo profumo nelle nostre case, sicuramente ne trarremo beneficio. Cè poi tutto un mondo animale da scoprire, animali grossi e neri con la coda e piccoli insetti volanti che ti ricoprono la faccia. La visita a questa oasi è libera e gratuita e il percorso, ben tracciato, è percorribile a piedi, in bicicletta, in auto e con i camion della nettezza urbana. Buona visita Stefano Angelone COMITATO EMERGENZA RIFIUTI CASERTACOMITATO EMERGENZA RIFIUTI CASERTA
Ancora una volta solo la Magistratura può ristabilire la legalità in Terra di Lavoro. Il sequestro della cosiddetta “stazione di trasferenza”, gestita dal Consorzio Acsa CE3, dimostra come il livello di incapacità, inefficienza e disprezzo dell’ambiente e della legge caratterizzi l’azione dei decisori politici e di tecnici, commissari o non, chiamati a gestire la cosiddetta emergenza rifiuti. Il sequestro del suddetto sito – in questo particolare frangente - non può che aggravare ulteriormente la situazione dello smaltimento rifiuti, già acutizzatosi in settimana per l’inspiegabile riduzione dei quantitativi di rifiuti prodotti nella città di Caserta conferibili; infatti: - all’ impianto di Santa Maria Capua Vetere (si ricorda che l’ex CDR è stato degradato a semplice tritovagliatore – produce una pseudo frazione organica non stabilizzata), viene accettato circa il 50% del prodotto (50-60 tonn/giorno di rifiuti a fronte delle effettive 100 tonn/g ) - al sito di trasferenza lo stesso 50% (da 30 a 15 tonn/g). Appare del tutto evidente che tale situazione potrebbe essere interpretata come un’oscura regia per tentare, con la scusa dell’emergenza, del pericolo sanitario e di tutte le favole raccontateci in questi lunghi 13 anni e facendo leva sull’esasperazione dei cittadini ignari ed esasperati, di far passare ancora una volta azioni illegali e, nello specifico, far aprire una discarica illegale, sorta su una cava illegale, costruita in modo illegale, in completo disprezzo dell’ambiente e con la colpevole connivenza dell’organo di controllo. Occorre che la gente sappia che tutto ciò è strumentale e interessato. La riprova è la precisa volontà di non effettuare la raccolta differenziata, non separare la sostanza organica dal secco, non aver costruito in ben 13 anni un solo impianto per recuperare e valorizzare l’umido; viceversa l’emergenza viene abilmente utilizzata come arma sanitaria per esacerbare le popolazioni che, prese dalla rassegnazione e dallo sconforto, sono pronte ad accettare soluzioni anche illecite come Lo Uttaro o dannose come l’inceneritore in costruzione ad Acerra, salvo piangere, dopo, per gli effetti nefasti che tali situazioni determineranno per l’ambiente e la salute degli esseri viventi, ormai ampiamente dimostrato sul piano scientifico. Infatti – vedi gli annuali rapporti sull’ecomafia o i recenti fatti giudiziari – le organizzazioni criminali, sfruttando politici e tecnici perlomeno incapaci, utilizzando la gente comune come produttrice della materia prima (i rifiuti), continuano ad arricchirsi con il trasporto, stoccaggio e incenerimento dei rifiuti.
Caserta, 19 aprile 2007 Per favore diffondete quanto più potetePer favore diffondete quanto più potete Associazione Medici per l’Ambiente
uff. stampa dott.ssa Mary Attento m.atten@tin.it 3407676184 ISDE sede nazionale, via della Fioraia 52100 Arezzo ISDE Caserta c/o dr. Gaetano Rivezzi, garivezzi@tin.it 330505548
L’Associazione Medici per l’Ambiente sezione di Caserta, associazione medico-ambientalista nazionale ed internazionale (International Society of Doctors for the Environment), riconosciuta presso l’Ordine dei Medici Chirurghi, promuove tra le sue iniziative la divulgazione di documenti scientifici che correlano la salute all’ ambiente. Interviene, quindi, nel dibattito cittadino relativo alla megadiscarica di rifiuti solido-umido e “INDIFFERENZIATI” de “Lo Uttaro” in procinto di apertura nel territorio circostante il centro urbano di Caserta, San Nicola La strada e Maddaloni.
Verrà presentato VENERDI 20 APRILE alle ore11.30, presso L’ Ordine dei Medici di Caserta in via Bramante p.co Gabriella, IN CONFERENZA STAMPA, l’ ultimissimo rapporto dell’ Istituto di Superiore di Sanità che ha analizzato il rapporto tra le discariche dei rifiuti e la patologia Tumorale e Malformativa Inoltre sarà dibattuta la pubblicazione scientifica non divulgata a sufficienza della classificazione e dei danni alla Salute delle sostanze pericolose presenti nei rifiuti. Parteciperà all’ incontro il Prof. Giuseppe Comella dell’ Istituto dei Tumori “Fondazione Pascale” di Napoli ed il tossicologo-oncologo Dr. Antonio Marfella dello stesso istituto. Gli aspetti sanitari più specifici relativi alla conurbazione casertana saranno illustrati dal Dott. Gaetano Rivezzi, Dott. Pietro Carideo e dott.ssa Buonomo esponenti dei Medici per l’Ambiente della Provincia di Caserta.
Tale iniziativa, viene a riproporre la richiesta che l’ ISDE ha fatto già nel 2006 al Neo Sindaco della città di Caserta Nicodemo Pettoruti di aderire al progetto nazionale della Rete Italiana Città Sane-Oms, adesione non ancora accolta.
“Città Sane” significa non solo lotta al fumo, all’alcool, alla guida pericolosa, ma sempre più questa associazione promuove la partecipazione dei cittadini alla salute pubblica, attraverso la creazione di percorsi informati e condivisi di collaborazione tra cittadinanza e istituzioni, tramite la partnership di associazioni di categoria e di volontariato, ASL, università, scuole |